
Com'è girare un cortometraggio con una classe di 30 ragazzini di 12 anni?
Un'esperienza unica!
Un paio di mattine per conoscerli e fare un po' di training, un pomeriggio per dargli i ruoli e 3 giorni di riprese intensissimi. Non si sono mai lamentati, nonostante la fatica; contenti per chi avevamo scelto come protagonista, senza invidie, senza delusione. Uniti. Sempre disponibili a rifare un'inquadratura anche dieci volte. Educati. Propositivi: "Prof. perché non la facciamo così questa scena?" Spiritosi. Fantasiosi. Romantici. Multietnici. Ipertecnologici. Affiatati. Bisognosi di ascolto. Ragazzi con gli occhi vivi. Alla faccia di chi li vuole anime perse col cervello fritto già a quell'età. Merito non della Scuola che è un colabrodo (una Scuola che sopravvive), ma dei pochi insegnanti entusiasti che ci credono, che lavorano sul gruppo e sull'individuo, che non insegnano a ripetere, ma insegnano a pensare, a vivere, che non si sostituiscono alle madri ma sono sempre pronti ad incoraggiarli, questi ragazzi, a tirare fuori il meglio e a volte il peggio di loro, purchè tirino fuori!
Il nostro film sarà dedicato proprio a loro, ai bravi insegnanti.
Io nella mia vita ne ho conosciuti due, ora tre.
Ora ci stiamo dedicando al montaggiodel film, entro la fine del mese sul sito www.controilbullismovincitu.com pubblicheremo il corto "Nino non aver paura", fatto da noi ma soprattutto fatto di ragazzi e dai ragazzi, la 2° G della scuola Quintino di Vona.