giovedì 25 febbraio 2010

LA MASCHERATA DELLA MORTE ROSSA

Seminario Residenziale di Recitazione
2, 3, 4 (e 5) aprile 2010

La mascherata della morte rossa
ovvero per un Decameron moderno

Tenuto da Paolo Trotti e Amedeo Romeo

Da lungo tempo, la “Morte Rossa” devastava la regione (..). Il sangue era il suo annuncio e il suo suggello, il rosso orrore del sangue (..). Ma il Principe Prospero era felice, indomabile e sagace (..). Convocò alla sua presenza amici sani e spensierati scelti tra i cavalieri e le dame della sua corte e con loro si ritirò nel profondo isolamento di una delle sue abbazie fortificate. (..) Fu verso la fine del quinto o sesto mese di isolamento che il Principe Prospero intrattenne i suoi amici con un ballo in maschera della più inusitata magnificenza.
Fu una scena voluttuosa, quella mascherata.
“Non potrei dire se oltre a me ci fossero ancora tre, dieci o mille coppie, se l'abbia viste o no, se sia stata di quell'uomo soltanto o anche di altri.”

Il seminario, attraverso un gioco di ruolo e lo studio del personaggio andrà a costruire un tableux vivant sulla rappresentazione dell' “illogica allegria” che nei momenti di paura allevia l'animo umano. Non a caso la parola divertimento significa divergere dall'idea fissa della morte.
Attraverso un percorso che inizia con l'arrivo nella cascina isolata tra le colline del Monferrato e culmina nell'ultima cena finale, gli attori avranno modo di lavorare sulla costruzione del personaggio, sulla costruzione della situazione e su tecniche di improvvisazione.

Per informazioni:
info@linguaggicreativi.it

mercoledì 24 febbraio 2010

La merenda dei generali


Boris Vian è morto da cinquant'anni, ma i suoi romanzi, le poesie, le canzoni e i testi teatrali sembrano scritti per parlarci del nostro presente. Anzi, la sensazione è che oggi manchi proprio una voce anarchica e indipendente come quella di Vian, capace di scagliarsi contro la stupidità di tutte le guerre, senza alcuna concessione.

Generali a Merenda è un testo esilarante e profondo, una critica feroce al militarismo e al potere in generale, ancora più attuale in un momento storico in cui le guerre si continuano a combattere travestite con altri nomi.
Un gruppo di generali-marionette e di politici viziati si ritrova a far merenda a casa del protagonista, tra una fetta di torta e una limonata si programmano stermini, catastrofi e soluzioni finali.

Loretta Strong, ovvero Mai andare a cena con un plutoniano



Loretta Strong è un grottesco e allucinante monologo del disegnatore argentino Raúl da Monte, in arte Copi. La giornata stralunata di una figura dall'identità sessuale incerta alle prese con un inatteso viaggio nello spazio, tra alieni ricoperti d'oro, plutoniani innamorati e topi assatanati. Un testo ironico, duro, grottesco, allo stesso tempo violento e delicato, cui presteranno voce dieci attori, non importa se uomini o donne, in viaggio anche loro nello spazio alla disperata ricerca della felicità, dell'amore o di chissà cos'altro.
Un gioco di travestimento e mimesi, un'occasione per scavare, ricercare, generare, partorire, l'anima nera e inquieta con cui tutti conviviamo, che ci rosicchia da dentro, topolino famelico e insaziabile di vita come i personaggi di Copi.

lunedì 1 febbraio 2010

A proposito di matrimoni


Ecco che debutta il primo dei laboratori Autunno-Inverno di linguaggicreativi.

"A proposito di Matrimoni", tre atti unici di Cechov che hanno per tema il matrimonio: L’orso, La domanda di matrimonio e Le nozze. Piccoli gioielli di teatro brillante, con un ritmo incalzante e una grande energia.
I personaggi, pur nella brevità sono ben caratterizzati e tratteggiati con perizia e vividezza; sono piccole opere che rivelano già la qualità del grande drammaturgo. Come nei drammi successivi anche in questi “scherzi” Cechov mostra la vita così com’è: una farsa impenetrabile, una girandola di fanatismi e incomprensioni per gente mediocre e di cervello corto.