mercoledì 28 ottobre 2009

Visita al museo africano

Ieri siamo andati a trovare Pegas, un attore congolese, che quando non recita lavora al museo africano di Urgnano (BG). Pegas ci ha fatto fare il giro del museo.
Ve lo raccontiamo.
Lo spazio è molto grande e composto di diverse sale.
Ci sono dei laboratori, dove le scolaresche delle scuole elementari e medie, possono sperimentare, attraverso dei giochi di ruolo, la vita dei bambini africani nei villaggi. I bambini indossano i vestiti tradizionali e seguendo un percorso fatto di capanne e piccole botteghe, imparano i mestieri che svolgono i bimbi africani: aggiustano le ruote delle biciclette, zappano il giardino, portano il cibo e l'acqua nelle capanne, cercano cose utili nella discarica, raccolgono la frutta e la verdura, lucidano le scarpe...
In un'altra stanza, vivono i momenti di aggregazione nel villaggio. Pegas vestito da capovillaggio, gli insegna a suonare le percussioni.
Nel laboratorio di body painting, poi, colorano il loro corpo e lo decorano con i fiori, imparando che l'arte è fuggevole, si può e si deve cancellare, quando il suo utilizzo rituale è finito.
Infine, nel museo vero e proprio, i bambini guardano i manufatti, le statue, le maschere, i tessuti dell'arte africana e giocano a notare le differenze con l'arte occidentale.

E' un modo intelligente di avvicinare i ragazzini alle culture lontane.
Peccato che un museo del genere non ci sia anche a Milano.
Ecco il link al sito:

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